
Cos'è
Biancospino foglia e fiore è la denominazione comune per le foglie e i fiori di numerose specie di Crataegus. Le conclusioni dell’HMPC riguardano solo i preparati di biancospino foglia e fiore che sono ottenuti attraverso l’essiccazione e la triturazione (la riduzione in componenti minuscole) o la polverizzazione delle foglie e dei fiori, attraverso la spremitura del succo delle foglie e dei fiori freschi o come estratti essiccati e liquidi. Gli estratti vengono preparati attraverso una tecnica per estrarre composti immergendo i materiali vegetali in un solvente (per esempio, etanolo, metanolo o acqua), per dissolvere composti e formare un estratto liquido. Il solvente viene quindi fatto evaporare per ottenere un estratto essiccato. I fitoterapici contenenti questi preparati di biancospino foglia e fiore sono di norma disponibili in forma di tisana da bere e in forma solida o liquida da assumere per bocca. I preparati di biancospino foglia e fiore si possono trovare anche in combinazione con altre sostanze vegetali in alcuni fitoterapici. Tali combinazioni non sono considerate nel presente riassunto. Biancospino foglia e fiore
Etimologia
Da fumus, fumo, per l’odore di fumo o di fuliggine che emana questa pianta se viene stropicciata; K. Von Megenberg affermava che quest’erba <Spunta dai vapori greggi della terra>, e infatti non si può negare anche un certo aspetto “fumoso” per il suo colore verde-azzurro. Lo specifico officinalis deriva dal sostantivo latino “officina”, usato per gran parte delle piante che hanno proprietà medicinali impiegate nelle “officine” com’erano chiamate le farmacie di un tempo.
Habitat e raccolta
- HabitatColture concimate e sarchiate, orti, vigne, vecchi muri, ruderi, scarpate assolate (01600 m).
- RaccoltaLa pianta intera priva delle radici al momento della fioritura.
Composizione e attività
- Parte utilizzataFoglie e fiori
- CostituentiFlavonoidi (2%): iperoside e vitexina2-ramnoside, glicosilflavoni; procianidine oligomere (dette anche leucoantocianidine o picnogenoli: 2-3%); acidi fenolcarbossilici, acidi triterpenici, steroli, amminopurine; olio essenziale (0,16%)
- AttivitàIpotensiva, sedativa, antispasmodica, cardiotonica, di regolazione dell’attività cardiaca, vasodilatatrice coronarica
- Indicazioni d'impiegoAritmia cardiaca, coronarite (trattamento complementare), cardiotonico di mantenimento (cura interdigitalica), ipertensione arteriosa (azione moderata ma prolungata); spasmi dolorosi dell’apparato digerente; stati ansiosi, insonnia
Proprietà e indicazioni
L’HMPC ha concluso che, in base al lungo periodo di impiego, questi preparati di biancospino foglia e fiore possono essere usati per alleviare i sintomi di disturbi cardiaci temporanei legati al nervosismo, per esempio palpitazioni, dopo l’esclusione di gravi patologie da parte del medico. Essi possono essere usati anche per alleviare i lievi sintomi di stress mentale e per favorire il sonno. I medicinali contenenti il biancospino foglia e fiore devono essere usati soltanto negli adulti per disturbi cardiaci legati al nervosismo, e in adulti e in adolescenti di età superiore a 12 anni per lievi sintomi di stress mentale e per favorire il sonno. Se i sintomi persistono per più di due settimane o peggiorano durante il trattamento, consultare un medico o un operatore sanitario qualificato. Istruzioni dettagliate su come assumere i medicinali contenenti il biancospino foglia e fiore e su chi può farne uso sono reperibili nel foglio illustrativo allegato al medicinale. Quali sono le prove a sostegno dell’uso dei medicinali contenenti il biancospino foglia e fiore? Le conclusioni dell’HMPC sull’uso di questi medicinali contenenti il biancospino foglia e fiore per disturbi cardiaci legati al nervosismo, lievi sintomi dello stress mentale e per favorire il sonno si basano sul loro “uso tradizionale”. Ciò significa che, nonostante le prove tratte da studi clinici siano insufficienti, l’efficacia di tali fitoterapici è plausibile ed è comprovato che essi sono usati in maniera sicura per questo scopo da almeno 30 anni (di cui almeno 15 anni nell’UE). Inoltre, per l’uso proposto non è necessaria una supervisione medica. L’HMPC ha preso atto della carenza di studi clinici con i medicinali contenenti il biancospino foglia e fiore. Nella sua valutazione l’HMP
- ProprietàAmare, diaforetiche, depurative, antiexematose, stimolanti delle secrezioni dell'apparato digerente, tonicizzanti o debilitanti anemizzanti (secondo il dosaggio e la durata della cura). Stimola l’attività del sistema nervoso e agisce sul midollo osseo, facendo moltiplicare i globuli rossi (non va però somministrata a lungo perché può provocare l’effetto contrario).
- ImpieghiSi usa nella cura dell'arteriosclerosi, nelle insufficienze biliari, come depurativa, deostruente epatica e fluidificante del sangue.
Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.
Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati
Al momento della valutazione dell’HMPC non era stato riferito alcun effetto indesiderato associato a questi medicinali.
Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.
Note e curiosità
A differenza di gran parte delle altre papaveracee (più di 700 specie nel mondo), la fumaria non geme alcun latice dai suoi tessuti; se si annusa la sua radice appena tolta dal terreno si percepisce nettamente uno sgradevole odore gassoso-nitrico che quasi subito perde di intensità.