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Uso tradizionale

Anice verde

Pimpinella anisum

Famiglia: Apiaceae Parte usata: Frutti (semi) Altri nomi: Anice comune

Aree d'uso: DigestioneVie respiratorie

EMA · HMPC Monografia aggiornata: 2025-02-14
Anice verde

Cos'è

Anice è la denominazione comune per il frutto della pianta Pimpinella anisum L. Le conclusioni dell’HMPC riguardano solo la sostanza vegetale essiccata (anice essiccato) e i preparati di anice che sono ottenuti attraverso l’essiccazione e la triturazione (la riduzione in componenti minuscole) o la frantumazione del frutto. I fitoterapici contenenti anice sono di norma disponibili in forma di tisana da bere. I preparati dell’anice si possono trovare anche in combinazione con altre sostanze vegetali in alcuni fitoterapici. Tali combinazioni non sono considerate nel presente riassunto.

Composizione e attività

Proprietà e indicazioni

L’HMPC ha concluso che, in base al lungo periodo di impiego, questi medicinali contenenti anice possono essere usati per il trattamento dei sintomi nei disturbi da indigestione lieve, tra cui gonfiore e flatulenza. Possono inoltre essere usati come espettorante (un medicinale che aiuta a far fuoriuscire il catarro) nel caso di tosse associata a raffreddore. I medicinali contenenti anice devono essere usati soltanto in adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni e non devono essere assunti per un periodo più lungo di due settimane. Se i sintomi persistono o peggiorano durante l’impiego del medicinale, è necessario rivolgersi a un medico o a un operatore Anice (anice verde) sanitario qualificato. Istruzioni dettagliate su come assumere i medicinali contenenti anice e su chi può farne uso sono reperibili nel foglio illustrativo allegato al medicinale. Quali sono le prove a sostegno dell’uso dei medicinali contenenti anice? Le conclusioni dell’HMPC sull’uso di questi medicinali contenenti anice per i disturbi da indigestione e la tosse si basano sul loro “uso tradizionale”. Ciò significa che, nonostante le prove tratte da studi clinici siano insufficienti, l’efficacia di tali fitoterapici è plausibile ed è comprovato che essi sono usati in maniera sicura per questo scopo da almeno 30 anni (di cui almeno 15 anni nell’UE). Inoltre, per l’uso proposto non è necessaria una supervisione medica. Nella sua valutazione l’HMPC ha considerato studi nell’ambito di prove di laboratorio che dimostravano che i preparati di anice hanno un effetto rilassante sui muscoli dell’intestino e delle vie aeree. Per informazioni dettagliate sugli studi valutati dall’HMPC, vedere il rapporto di valutazione dell’HMPC.

Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.

Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati

I medicinali contenenti anice non devono essere usati in pazienti allergici all’anice o a piante della famiglia delle Apiaceae (Umbrelliferae) (cumino, sedano, coriandolo, aneto, finocchio) o all’anetolo. Potrebbero verificarsi delle reazioni allergiche all’anice che interessano la pelle o le vie respiratorie.

Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.

Note e curiosità

I frutti (semi) di Anice possono essere considerati validi regolatori dei processi digestivi ed efficaci carminativi: le preparazioni, dal sapore gradevole, contribuiscono a migliorare i processi digestivi aumentando la secrezione salivare e gastrica. Il miglioramento delle funzioni digestive, unitamente all’azione antispasmodica, si traduce in uno stato di benessere (assenza di sonnolenza postprandiale, migliorata assimilazione dei principi nutritivi ecc.) e rende l’uso di preparati a base di Anice raccomandato per combattere l’astenia accompagnata da cefalea e affaticamento cerebrale. Le proprietà carminative dell’Anice sono meno potenti di quelle del Cumino e del Finocchio. Studi di laboratorio hanno messo in evidenza come l’olio essenziale (in particolare l’anetolo) si opponga agli spasmi intestinali indotti chimicamente. In particolare è emerso che a posologie deboli l’olio essenziale stimola le contrazioni, mentre a posologie più elevate le riduce. L’azione eccitante dell’Anice verde sulla peristalsi, nei casi di atonia intestinale, e la contemporanea azione antispastica, ne giustificano l’impiego terapeutico nella dispepsia, negli spasmi gastrointestinali e nel meteorismo.

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