Achillea (millefoglie)
Aree d'uso: DigestioneFerite e contusioni

Cos'è
Achillea (millefoglie) è il nome comune con cui si indicano le parti aeree fiorite della pianta Achillea millefolium (famiglia Asteraceae). Le preparazioni medicinali si ottengono per triturazione, infusione, decotto oppure come estratti secchi e liquidi, generalmente in acqua o etanolo. I fitoterapici corrispondenti sono comunemente disponibili in tisana, capsule, tinture o preparazioni topiche.
Etimologia
Il nome del genere deriva dal mitologico centauro Chirone, precettore di Achille, famoso nell'arte di curare molte malattie; l'epiteto specifico deriva dal latino erythranthemus derivato dal greco erythros: rosso, ed ànthos, per il colore dei fiori.
Habitat e raccolta
- HabitatFanghi e sabbie umide (anche salmastri), sentieri ombrosi, luoghi erbosi, pascoli sassosi, prati magri, brughiere, macchie e garighe (0-1500 m).
- RaccoltaLa pianta intera al momento della fioritura (tempo balsamico in luglio).
Composizione e attività
- Parte utilizzataSommità fiorite
- CostituentiOlio essenziale (1%): dal 25% al 40% di camazulene, β-pinene, cariofillene, α-pinene…; flavonoidi: apigenina, luteolina, isoramnetina, glicosilflavoni (svertisina, vicenina, sciaftosina, isosciaftosina); acidi fenolici: acido caffeico; triterpeni e steroli; acido salicilico; lattoni sesquiterpenici: 2,3 deidrodesacetossimatricina, leucodina, achillicina…; composti azotati: achilleina, colina, stachidrina…; cumarine (0,35%); tannini idrolizzabili (3-4%)
- AttivitàAntispasmodica, amaro-tonica, coleretica; antibatterica; astringente; emostatica e cicatrizzante
- Indicazioni d'impiegoTurbe gastrointestinali, inappetenza; dismenorrea, irregolarità mestruali Uso esterno: emorroidi, varici, piccole ferite; pelvipatia vegetativa (semicupi)
Proprietà e indicazioni
Le valutazioni europee riconoscono l'uso tradizionale, basato su almeno trent'anni di impiego documentato in Europa, per digestione e ferite e contusioni. Per indicazioni puntuali, fasce d'età ammesse e dosaggi delle preparazioni resta riferimento il riassunto pubblico ufficiale linkato in fondo. Se i sintomi persistono oltre una o due settimane o peggiorano, rivolgiti a un medico.
- Droga (parti usate)Fusto e radice.
- Principio attivoOlii eterici.
- ProprietàIn vari Paesi europei questa specie è oggetto di coltura sia per gli impieghi officinali, sia per l'industria dei liquori. Sono state accertate le sue proprietà amaro-toniche, aperitive, eupeptiche, attivatrici dei processi digestivi, antipiretiche che trovano impiego nell'inappetenza e nelle digestioni difficili specialmente sotto forma di infuso e tintura. Per uso esterno è efficace come detersivo e cicatrizzante. È controindicata ai soggetti sofferenti di iperacidità gastrica (ipercloridria), gastrite ed ulcera.
- ImpieghiViene usata nell'inappetenza e nelle digestioni difficili specialmente sotto forma di infuso e tintura. Per uso esterno è efficace come detersivo e cicatrizzante.
Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.
Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati
Le piante medicinali possono interagire con farmaci ed essere controindicate in gravidanza, allattamento, infanzia o in presenza di patologie specifiche. Per il profilo completo di controindicazioni, avvertenze, interazioni ed effetti indesiderati di questa pianta consulta il riassunto pubblico in fondo alla pagina oppure rivolgiti a un farmacista prima di iniziare l'uso.
Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.
Note e curiosità
È un'erba conosciuta e utilizzata fin dai tempi antichi, apprezzata dai Greci e dai Galli, e ancora in uso nelle tradizioni popolari di molte località. È nota anche come biondella per la proprietà del suo decotto di schiarire i capelli. Una leggenda ricorda che una ghirlanda composta con queste piante fiorite, portata in testa in primavera nella notte di Valpurga, protegge dal malefico influsso delle streghe.