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Uso tradizionale

Artiglio del diavolo

Harpagophytum procumbens

Famiglia: Pedaliaceae Parte usata: Radice secondaria tuberizzata Altri nomi: Arpago

Aree d'uso: Muscoli e articolazioni

EMA · HMPC Monografia aggiornata: 2025-04-01
Artiglio del diavolo

Cos'è

Artiglio del diavolo è il nome comune con cui si indica la radice secondaria tuberizzata della pianta Harpagophytum procumbens (famiglia Pedaliaceae). Le preparazioni medicinali si ottengono per triturazione, infusione, decotto oppure come estratti secchi e liquidi, generalmente in acqua o etanolo. I fitoterapici corrispondenti sono comunemente disponibili in tisana, capsule, tinture o preparazioni topiche.

Composizione e attività

Proprietà e indicazioni

Le valutazioni europee riconoscono l'uso tradizionale, basato su almeno trent'anni di impiego documentato in Europa, per muscoli e articolazioni. Per indicazioni puntuali, fasce d'età ammesse e dosaggi delle preparazioni resta riferimento il riassunto pubblico ufficiale linkato in fondo. Se i sintomi persistono oltre una o due settimane o peggiorano, rivolgiti a un medico.

Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.

Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati

Le piante medicinali possono interagire con farmaci ed essere controindicate in gravidanza, allattamento, infanzia o in presenza di patologie specifiche. Per il profilo completo di controindicazioni, avvertenze, interazioni ed effetti indesiderati di questa pianta consulta il riassunto pubblico in fondo alla pagina oppure rivolgiti a un farmacista prima di iniziare l'uso.

Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.

Note e curiosità

Preparati ottenuti dalle radici secondarie di Artiglio del diavolo sono tradizionalmente utilizzati nel trattamento sintomatico delle manifestazioni articolari dolorose. Con il loro impiego si manifesta un’importante diminuzione del dolore nei processi infiammatori cronici a carico delle articolazioni. Si tratta di una pianta originaria della Namibia e utilizzata dalla popolazione indigena come amaro-tonico, nelle febbri e nei disturbi digestivi. Veniva impiegata anche sotto forma di pomata, preparata dalla pianta fresca e applicata sull’addome per favorire le contrazioni nei parti difficili. I primi lavori di farmacologia, pubblicati nel 1958, si devono al professor Zorn, dell’Istituto Friedrich-Schiller di Iena, e concernono l’azione antiartritica della radice di Harpagophytum. Zorn mise in evidenza per mezzo del test dell’edema provocato nella zampa di ratto, l’azione antiflogistica dell’Artiglio del diavolo, preparato come infuso e somministrato per os e i.m. Egli notò una netta diminuzione dell’infiammazione articolare e il perfetto ristabilirsi della funzionalità articolare. L’arresto del trattamento non diede luogo a una regressione.

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