
Cos'è
Curcuma è il nome comune con cui si indica il rizoma della pianta Curcuma longa (famiglia Zingiberaceae). Le preparazioni medicinali si ottengono per triturazione, infusione, decotto oppure come estratti secchi e liquidi, generalmente in acqua o etanolo. I fitoterapici corrispondenti sono comunemente disponibili in tisana, capsule, tinture o preparazioni topiche.
Composizione e attività
- Parte utilizzataRizoma
- CostituentiOlio essenziale (2,5-6%): sesquiterpeni monociclici: carburi (zingibrene, β- e δ-curcumene, ar-curcumene) e derivati ossigenati (turmerone, ar-turmerone, curlone, α- γ-atlantoni, germacrone e derivati; scarsa concentrazione di derivati monoterpenici; bisabolani e germacrani (sesquiterpeni); amido (40-55%): arabino-galattini (ukonani); curcuminoidi (sostanze coloranti)*: curcumina (diferuloilmetano: 50-60%), dimetossicurcumina, bisdemetossicurcumina
- AttivitàColeretica e colagoga; antiflogistica; antiossidante
- Indicazioni d'impiegoTurbe dispeptiche; colecistite e colelitiasi
Proprietà e indicazioni
Le valutazioni europee riconoscono l'uso tradizionale, basato su almeno trent'anni di impiego documentato in Europa, per digestione e muscoli e articolazioni. Per indicazioni puntuali, fasce d'età ammesse e dosaggi delle preparazioni resta riferimento il riassunto pubblico ufficiale linkato in fondo. Se i sintomi persistono oltre una o due settimane o peggiorano, rivolgiti a un medico.
Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.
Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati
Le piante medicinali possono interagire con farmaci ed essere controindicate in gravidanza, allattamento, infanzia o in presenza di patologie specifiche. Per il profilo completo di controindicazioni, avvertenze, interazioni ed effetti indesiderati di questa pianta consulta il riassunto pubblico in fondo alla pagina oppure rivolgiti a un farmacista prima di iniziare l'uso.
Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.
Note e curiosità
Il rizoma polverizzato della Curcuma, conosciuta anche come Zafferano indiano o Turmeric, si impiega in India da almeno quattromila anni in cucina (è un componente principale del curry), in medicina (medicina ayurvedica) nelle cerimonie religiose e per tingere in arancione la tonaca dei monaci buddisti. L’India è considerato il più grande produttore e consumatore al mondo di curcuma. Nell’uso corrente il rizoma viene prescritto per migliorare la funzionalità epatica, nelle turbe funzionali dei processi digestivi attribuibili a una disfunzione epatica, in particolare mal di stomaco, nausea, perdita di appetito. Studi recenti hanno segnalato che la curcuma incrementa il flusso biliare agendo sia sulla produzione della bile che sulla motilità delle vie biliari (olio essenziale)1. 228 curcuma è stata stato oggetto di numerosi studi che hanno contribuito a precisarne le proprietà farmacologiche. In particolare negli ultimi anni sono state evidenziate e dimostrate proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.