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Uso tradizionale

Tiglio

Tilia cordata

Famiglia: Malvaceae Parte usata: Infiorescenze (fiori e brattee) Altri nomi: Tiglio selvatico

Aree d'uso: Sonno e ansia lieveVie respiratorie

EMA · HMPC Monografia aggiornata: 2023-02-15
Tiglio

Cos'è

Tiglio è il nome comune con cui si indicano le infiorescenze della pianta Tilia cordata (famiglia Malvaceae). Le preparazioni medicinali si ottengono per triturazione, infusione, decotto oppure come estratti secchi e liquidi, generalmente in acqua o etanolo. I fitoterapici corrispondenti sono comunemente disponibili in tisana, capsule, tinture o preparazioni topiche.

Composizione e attività

Proprietà e indicazioni

Le valutazioni europee riconoscono l'uso tradizionale, basato su almeno trent'anni di impiego documentato in Europa, per sonno e ansia lieve e vie respiratorie. Per indicazioni puntuali, fasce d'età ammesse e dosaggi delle preparazioni resta riferimento il riassunto pubblico ufficiale linkato in fondo. Se i sintomi persistono oltre una o due settimane o peggiorano, rivolgiti a un medico.

Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.

Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati

Le piante medicinali possono interagire con farmaci ed essere controindicate in gravidanza, allattamento, infanzia o in presenza di patologie specifiche. Per il profilo completo di controindicazioni, avvertenze, interazioni ed effetti indesiderati di questa pianta consulta il riassunto pubblico in fondo alla pagina oppure rivolgiti a un farmacista prima di iniziare l'uso.

Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.

Note e curiosità

Ai fiori del Tiglio vengono attribuite proprietà diaforetiche, blandamente sedative e spasmolitiche e regolatrici della coleresi. Come diaforetico il suo impiego è consigliato nelle malattie da raffreddamento febbrili e nelle affezioni reumatiche quando vi è l’indicazione di un incremento della sudorazione e come sedativo della tosse per catarri delle vie aeree. Tali proprietà sono confermate dalla Commissione E del BfArM. L’azione sedativa, da sempre riconosciuta alla pianta, ne rende prezioso l’utilizzo nel trattamento di tutti quei sintomi funzionali che si accompagnano a uno stato di eretismo nervoso (gastralgia, colite, cefalea ecc.) ove a dominare è lo spasmo. I fiori vengono anche impiegati sotto forma di bagni per favorire il riposo notturno, soprattutto dei bambini. L’azione è di tipo tranquillante a tendenza ipnotica. Viene segnalata anche un’azione vasodilatatrice e ipotensivante e ciò si verificherebbe in seguito a una diminuzione delle resistenze vascolari periferiche.

Per approfondire

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