
Cos'è
Calendula è il nome comune con cui si indicano i fiori della pianta Calendula officinalis (famiglia Asteraceae). Le preparazioni medicinali si ottengono per triturazione, infusione, decotto oppure come estratti secchi e liquidi, generalmente in acqua o etanolo. I fitoterapici corrispondenti sono comunemente disponibili in tisana, capsule, tinture o preparazioni topiche.
Composizione e attività
- Parte utilizzataFoglie e sommità fiorite
- CostituentiFlavonoidi (0,3 -1,5%), cumarine, acidi fenoli, caroteni (licopene), xantofille; olio essenziale (2-3 ml/Kg) monoterpeni e sesquiterpeni; polisaccaridi (mucillagini 1,5%); loliolide, iononi; composti terpenici (faradiolo e suoi derivati, lupeolo, α e β amirina, oleanene, acido oleanolico e sue saponine ecc.)1; composti azotati (allantoina), vitamina C (0,133-0,310%); gomme (2,5%), sostanze amare (calendulina), resine (3,44%), fenoli e tannini pirogallici (tracce); Manganese (varietà a fiore pieno) * A differenza delle altre Asteraceae, la Calendula non contiene lattoni sesquiterpenici
- AttivitàAntinfiammatoria, antisettica, cicatrizzante; antispasmodica, emmenagoga; coleretica
- Indicazioni d'impiegoUso interno: irregolarità mestruali, dismenorrea; raffreddore, faringiti, forme virali Uso esterno: trattamento di pelli secche, screpolate, delicate, facilmente arrossabili, dermatosi eritematose (eritema da pannolino, lievi ustioni, eritema da agenti chimicofisici), acne, contusioni, geloni, ulcere, foruncoli, ipercheratosi (callosità plantari dolorose, cheratosi palmoplantari, dermatosi lichenificate).
Proprietà e indicazioni
Le valutazioni europee riconoscono l'uso tradizionale, basato su almeno trent'anni di impiego documentato in Europa, per pelle e bocca e gola. Per indicazioni puntuali, fasce d'età ammesse e dosaggi delle preparazioni resta riferimento il riassunto pubblico ufficiale linkato in fondo. Se i sintomi persistono oltre una o due settimane o peggiorano, rivolgiti a un medico.
Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.
Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati
Le piante medicinali possono interagire con farmaci ed essere controindicate in gravidanza, allattamento, infanzia o in presenza di patologie specifiche. Per il profilo completo di controindicazioni, avvertenze, interazioni ed effetti indesiderati di questa pianta consulta il riassunto pubblico in fondo alla pagina oppure rivolgiti a un farmacista prima di iniziare l'uso.
Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.
Note e curiosità
Tutti conoscono la Calendula soprattutto per i suoi bei fiori di un giallo arancio molto luminoso. Il nome deriva da Calendae: il primo giorno del mese e ne indica l’abbondante fioritura in ogni mese dell’anno. In passato è stata spesso confusa con il Tarassaco e con la Cicoria, piante con le quali condivide l’eliotropismo (caratteristica comune di molte Asteraceae): i suoi fiori infatti seguono il corso del sole. I Latini la chiamarono solsequium = che segue il sole, perché i fiori sbocciano quando splende e sono sempre rivolti verso di esso fino a chiudersi al tramonto. Dal termine latino deriva la forma contratta sosli-soulsi e infine souci, nome francese della Calendula. Alla pianta sono riconosciute principalmente funzionalità emollienti, lenitive, rinfrescanti e riepitelizzanti: il suo impiego è volto soprattutto a trattare pelli secche, delicate e facilmente arrossabili. L’uso (topico) oltre a migliorare l’elasticità e il trofismo cutaneo, rendendo la pelle più resistente agli insulti meccanici, è indicato nel trattamento di infiammazioni, eczemi, bruciature, ulcerazioni (ulcere varicose) ecc., per facilitare e favorire il processo di epitelizzazione.