
Cos'è
Malva è il nome comune con cui si indicano le foglie della pianta Malva sylvestris (famiglia Malvaceae). Le preparazioni medicinali si ottengono per triturazione, infusione, decotto oppure come estratti secchi e liquidi, generalmente in acqua o etanolo. I fitoterapici corrispondenti sono comunemente disponibili in tisana, capsule, tinture o preparazioni topiche.
Etimologia
Dal greco malakos, malaché: molle, per le proprietà emollienti dovute alla ricchezza di mucillagini della pianta; e sylvestris, delle selve, dei boschi.
Habitat e raccolta
- HabitatLa malva cresce negli incolti, sui suoli calpestati, negli orti, lungo i bordi delle strade e dei fossi, nei rudereti, sugli accumuli di detriti, sui terreni di riporto, ecc. ed è molto comune in tutte le regioni d'Italia, dal piano fino a 1400-1600 m di quota.
- RaccoltaLe foglie e i fiori raccolti in giugno e luglio.
Composizione e attività
- CostituentiMucillaggini , antociani, flavonoidi, amminoacidi, zuccheri e vitamine A,B1,C,E.
Proprietà e indicazioni
Le valutazioni europee riconoscono l'uso tradizionale, basato su almeno trent'anni di impiego documentato in Europa, per vie respiratorie, bocca e gola e digestione. Per indicazioni puntuali, fasce d'età ammesse e dosaggi delle preparazioni resta riferimento il riassunto pubblico ufficiale linkato in fondo. Se i sintomi persistono oltre una o due settimane o peggiorano, rivolgiti a un medico.
- Droga (parti usate)Fiore.
- Principio attivoMucillaggini , antociani, flavonoidi, amminoacidi, zuccheri e vitamine A,B1,C,E.
- ProprietàAntinfiammatorie, antiulcera, bechiche, emollienti intestinali e dell'apparato respiratorio, stomatiche, lenitive, blandamente lassative.
- ImpieghiDecotti e infusi si usano come sedativi ed emollienti nei catarri cronici intestinali, come collutori nelle infiammazioni della cavità orale e delle vie respiratorie. Esternamente possono essere applicati su foruncoli, varici, ecc. L'infuso all'1% era usato, a cucchiai, come protettivo ed emolliente in caso di gastroenteriti. Allo stesso scopo ha trovato impiego sotto forma di clistere in caso di rettocoliti.
Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.
Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati
Le piante medicinali possono interagire con farmaci ed essere controindicate in gravidanza, allattamento, infanzia o in presenza di patologie specifiche. Per il profilo completo di controindicazioni, avvertenze, interazioni ed effetti indesiderati di questa pianta consulta il riassunto pubblico in fondo alla pagina oppure rivolgiti a un farmacista prima di iniziare l'uso.
Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.
Note e curiosità
In cucina le foglie tenere e i petali forniscono una buona verdura selvatica, cruda, unita ad altre specie, oppure cotta nei risotti e nelle minestre. Cicerone nelle sue "Epistulae" ricorda un famoso pasticcio di malva di cui era talmente ghiotto da farne indigestione. Essa era chiamata dai Romani “Omni morbia”: contro tutti i mali. Nel secolo XVI il celebre Pier Andrea Matthioli esaltò nella sua opera le virtù antinfiammatorie ed emollienti della malva: "…le fronde di malva peste applicate con olio medicano le cotture del fuoco… la sua decotione mollifica le durezze dei luoghi segreti delle donne e facendosene clisteri giova ai rodimenti delle budella…la sua decotione gargarizzata toglie la ruvidezza delle fauci e del gorgozzule".