
Cos'è
Genziana maggiore è il nome comune con cui si indica la radice della pianta Gentiana lutea (famiglia Gentianaceae). Le preparazioni medicinali si ottengono per triturazione, infusione, decotto oppure come estratti secchi e liquidi, generalmente in acqua o etanolo. I fitoterapici corrispondenti sono comunemente disponibili in tisana, capsule, tinture o preparazioni topiche.
Composizione e attività
- Parte utilizzataRadice
- CostituentiSeco-iridoidi: gentiopicroside (maggioritario: fino al 9%), amarogentioside* (= amarogentina), sveroside, sverziamarina. Sono responsabili del sapore amaro.; xantoni (gentisina, isogentisina) e glicosidi di xantoni (gentioside): responsabili della colorazione gialla; acido loganico, gentiolattoni, fitosteroli, triterpeni (derivati dell’ursano), acidifenoli, oligosaccaridi e pectine. Nella radice non è presente amido * Indice di amarezza di 58.000.0002: si tratta della sostanza più amara che si conosca
- AttivitàAmaro-tonica; corroborante
- Indicazioni d'impiegoDisturbi digestivi (disappetenza, senso di pienezza, flatulenza)
Proprietà e indicazioni
Le valutazioni europee riconoscono l'uso tradizionale, basato su almeno trent'anni di impiego documentato in Europa, per digestione. Per indicazioni puntuali, fasce d'età ammesse e dosaggi delle preparazioni resta riferimento il riassunto pubblico ufficiale linkato in fondo. Se i sintomi persistono oltre una o due settimane o peggiorano, rivolgiti a un medico.
Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.
Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati
Le piante medicinali possono interagire con farmaci ed essere controindicate in gravidanza, allattamento, infanzia o in presenza di patologie specifiche. Per il profilo completo di controindicazioni, avvertenze, interazioni ed effetti indesiderati di questa pianta consulta il riassunto pubblico in fondo alla pagina oppure rivolgiti a un farmacista prima di iniziare l'uso.
Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.
Note e curiosità
La Genziana si usa pressoché esclusivamente come amaro-tonico e come tale rientra nella formulazione di numerosi aperitivi e preparati eupeptici. «La sua azione, tipicamente amara e priva di carattere astringente e quindi non irritante, è dovuta essenzialmente alla genziopicrina e determina l’aumento del succo gastrico.3» In terapia è largamente utilizzata come eccitante dell’appetito, nelle forme dispeptiche, nell’achilia. La monografia della Commissione E del BfArM ne indica l’uso nelle turbe digestive, nel meteorismo o flatulenza. I suoi principi amari attraverso la stimolazione dei recettori gustativi provocano un aumento, per via riflessa, della secrezione gastrica e salivare, contribuendo così a stimolare l’appetito e a migliorare i processi digestivi. Le preparazioni a base di Genziana devono essere somministrate mezz’ora circa prima dei pasti e sorseggiati lungamente, proprio per permettere di sviluppare l’azione riflessa attraverso la stimolazione dei recettori gustativi. Non sono quindi da somministrare pillole, polveri ecc., in quanto si impedirebbe il contatto con la mucosa orale. La Genziana viene ad avere pertanto anche un’azione tonico-corroborante.