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Uso tradizionale

Liquirizia

Glycyrrhiza glabra

Famiglia: Fabaceae Parte usata: Radice Altri nomi: Regolizia

Aree d'uso: DigestioneVie respiratorie

EMA · HMPC Monografia aggiornata: 2025-08-01
Liquirizia

Cos'è

Liquirizia è il nome comune con cui si indica la radice della pianta Glycyrrhiza glabra (famiglia Fabaceae). Le preparazioni medicinali si ottengono per triturazione, infusione, decotto oppure come estratti secchi e liquidi, generalmente in acqua o etanolo. I fitoterapici corrispondenti sono comunemente disponibili in tisana, capsule, tinture o preparazioni topiche.

Composizione e attività

Proprietà e indicazioni

Le valutazioni europee riconoscono l'uso tradizionale, basato su almeno trent'anni di impiego documentato in Europa, per digestione e vie respiratorie. Per indicazioni puntuali, fasce d'età ammesse e dosaggi delle preparazioni resta riferimento il riassunto pubblico ufficiale linkato in fondo. Se i sintomi persistono oltre una o due settimane o peggiorano, rivolgiti a un medico.

Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.

Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati

Le piante medicinali possono interagire con farmaci ed essere controindicate in gravidanza, allattamento, infanzia o in presenza di patologie specifiche. Per il profilo completo di controindicazioni, avvertenze, interazioni ed effetti indesiderati di questa pianta consulta il riassunto pubblico in fondo alla pagina oppure rivolgiti a un farmacista prima di iniziare l'uso.

Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.

Note e curiosità

Conosciuta da sempre come dissetante, aromatizzante, addolcente, la pianta viene menzionata come valido antitussivo, espettorante dotato di azione secretolitica e secretomotoria da impiegare nel trattamento delle forme catarrali a carico delle vie aeree superiori. La ricerata azione antitussiva sarebbe dovuta all’attenuazione del riflesso della tosse grazie alla stimolazione della secrezione salivare. Responsabili sarebbero le saponine (> acido glicirrizico) che hanno mostrato di possedere anche azione antivirale e antimicrobica. Anche ai flavonoidi e isoflavonoidi è stata attribuita azione antimicrobica e antispasmodica. Un altro importante campo di applicazione della pianta è quello nel trattamento delle gastriti, dell’ulcera gastro-duodenale, ove, oltre ad accelerare la cicatrizzazione, risulta assai valida nella profilassi. L’indubbia efficacia clinica non è stata ancora completamente chiarita dal punto di vista del meccanismo d’azione.

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