
Cos'è
Melissa foglia è la denominazione comune della foglia della pianta Melissa officinalis L. La pianta viene coltivata o raccolta per ottenere la foglia per uso terapeutico. I preparati contenenti melissa foglia sono ottenuti essiccando e polverizzando o sminuzzando (riducendo in piccoli pezzi) la foglia. Questa può essere usata per preparare estratti o tinture (un estratto alcolico del materiale vegetale). I medicinali di origine vegetale contenenti melissa foglia sono solitamente disponibili come infuso da bere, e in forme solide e liquide da assumere per bocca. Melissa foglia si può trovare in associazione con altre sostanze di origine vegetale. Queste associazioni non sono considerate in questo riassunto.
Etimologia
Il significato del nome del genere è chiaro: deriva dal latino sapo, sapone, perché sin dall'antichità questa pianta fu adoperata come detersivo per i tessuti e sgrassante, dato il contenuto in saponine solubili e schiumogene, capaci di emulsionare i grassi, sciogliere le canfore e le resine, facilitando la ripulitura delle stoffe e lo sgrassamento delle lane. Lo specifico officinalis deriva dal sostantivo latino “officina”, usato per gran parte delle piante che hanno proprietà medicinali impiegate nelle “officine” com'erano chiamate le farmacie di un tempo.
Habitat e raccolta
- HabitatAmbienti umidi lungo i corsi d'acqua, greti, naturalizzata negli orti, lungo le vie, sui ruderi e nei terreni abbandonati (0-1000 m).
- RaccoltaLa radice estratta dal terreno in marzo-aprile.
Composizione e attività
- Parte utilizzataFoglia
- CostituentiOlio essenziale (0,05-0,4%): citronellale (30-40%), geraniale e nerale (10-30%); acidi fenoli e derivati(fino al 7%): acido rosmarinico, acido caffeico e clorogenico; flavonoidi (glucosil-7-apigenina e glucosil7-luteolina); tannini
- AttivitàSedativa del sistema nervoso, spasmolitica; stomachica e carminativa; coleretica
- Indicazioni d'impiegoManifestazioni dolorose di origine nervosa: palpitazioni, cefalea, spasmi gastrointestinali, vomito ecc.; stati di ansia accompagnati da irrequietezza e irritabilità; insonnia; psicastenia; distonia neurovegetativa; stati di tensione nervosa premestruale; dispepsia, aerofagia, flatulenza
Proprietà e indicazioni
L'HMPC ha concluso che, sulla base del suo utilizzo a lungo termine, melissa foglia può essere usata per alleviare i sintomi lievi da stress e per favorire il sonno. Può anche essere usata per trattare i sintomi di disturbi digestivi lievi, come gonfiore e flatulenza (gas intestinale). Melissa foglia deve essere usata solo negli adulti e nei bambini di età superiore a 12 anni. Deve essere consultato il medico se i sintomi persistono per più di 2 settimane di trattamento. Istruzioni dettagliate 30 Churchill Place ● Canary Wharf ● London E14 5EU ● United Kingdom An agency of the European Union Telephone +44 20 3660 6000 Facsimile +44 20 3660 5555 Send a question via our website www.ema.europa.eu/contact © European Medicines Agency, 2015. Reproduction is authorised provided the source is acknowledged . su come assumere i medicinali contenenti melissa foglia e su chi può farne uso si possono trovare nel foglio illustrativo fornito insieme al medicinale. Quali sono le prove a sostegno dell'uso dei medicinali contenenti melissa foglia? Le conclusioni dell'HMPC sull'uso di medicinali contenenti melissa foglia per lievi sintomi da stress, come coadiuvante del sonno e per lievi disturbi digestivi si basano sul loro "uso tradizionale" in queste indicazioni. Questo significa che, nonostante le prove provenienti da studi clinici siano insufficienti, l'efficacia di questi medicinali di origine vegetale è plausibile ed esistono prove in merito alla sicurezza del loro utilizzo in questo campo da almeno 30 anni (inclusi almeno 15 anni nell'UE). Inoltre, l'uso previsto non richiede la supervisione medica. Nella sua valutazione, l'HMPC ha considerato l'uso ben documentato di melissa foglia per queste indicazioni. L'HMPC ha inoltre considerato gli studi cli
- ProprietàLa radice facilita la secrezione da parte delle mucose delle vie respiratorie infiammate o delle vie gastrointestinali, epatiche e urinarie.
- ImpieghiÈ prescritta come diaforetico, antireumatico e risolvente delle forme catarrali delle vie respiratorie. si impiega nelle affezioni reumatiche e nella gotta, nelle dermatosi e nelle affezioni del cavo orale. Ad alte dosi la pianta è tossica, quindi le applicazioni per uso interno vanno prescritte dal medico.
Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.
Preparazioni
Ricette tradizionali. Verifica sempre dosaggi e controindicazioni con un farmacista.
Preparazione
Si possono semplicemente consumare 100 gr di foglie fresche in insalata al giorno, da sola o mescolata con altre insalate per una settimana. In alternativa si può consumare il succo della pianta fresca intera (150 gr) mediante frullatura e filtrazione. Masticanza per afte e gengive deboli e sanguinanti Occorrono due foglie fresche di crescione e una foglia fresca di salvia. Si mettono in bocca e si mastica lentamente per una decina di minuti, poi si sciacqua con acqua fredda e limone. Due volte alla settimana quando serve, alla sera prima di coricarsi. Papavero rosolaccio Papaver rhoeas L. Famiglia Papaveraceae Ita.: Papavero comune, rosolaccio Fra.: Coquelicot Spa.: Amapola común Ing.: Corn poppy, corn rose, field poppy, flanders poppy, red poppy Ger.: Klatsch-Mohn, Gemeinsame Mohn Nomi dialettali locali: BG : papàer, bilàcc, popòne, sciurìne, Madòne BS: ròzole, madunìne, pèpole, papavero, spinàse molenére CR: ròzula, ròsola, papàer, papàaver, bòsule, busù, garòsule, ròosula, casèta
Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati
Al momento della valutazione dell'HMPC, non è stato segnalato alcun effetto indesiderato associato all'uso di questi medicinali.
Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.
Note e curiosità
Fino agl' inizi del secolo corso la saponaria era ancora coltivata negli orti o raccolta in ambiente naurale per raccoglierne le radici e farne polvere detersiva per lavare i panni.