
Cos'è
Rosmarino (foglie) è il nome comune con cui si indicano le foglie della pianta Salvia rosmarinus (famiglia Lamiaceae). Le preparazioni medicinali si ottengono per triturazione, infusione, decotto oppure come estratti secchi e liquidi, generalmente in acqua o etanolo. I fitoterapici corrispondenti sono comunemente disponibili in tisana, capsule, tinture o preparazioni topiche.
Composizione e attività
- Parte utilizzataFoglie e fiori; giovani getti Costituenti principali:; olio essenziale (1-3%):1,8-cineolo (3-60%), α-pinene (1-57%), canfora (1-57%), borneolo (1-18%%), acetato di bornile (1-21%), verbenone (0-.
- AttivitàCarminativa, eupeptica e coleretica; epatoprotettrice (giovani getti); antiossidante; antibatterica e antivirale; balsamica; antispasmodica (vie biliari e intestino)
- Indicazioni d'impiegoSpasmi di origine digestiva; come colagogo e coleretico; disturbi dispeptici; affezioni dell’apparato respiratorio Uso esterno: affezioni reumatiche Uso cosmetico: pelli impure, capelli grassi ecc.
Proprietà e indicazioni
Le valutazioni europee riconoscono l'uso tradizionale, basato su almeno trent'anni di impiego documentato in Europa, per digestione e dolori muscolari. Per indicazioni puntuali, fasce d'età ammesse e dosaggi delle preparazioni resta riferimento il riassunto pubblico ufficiale linkato in fondo. Se i sintomi persistono oltre una o due settimane o peggiorano, rivolgiti a un medico.
Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.
Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati
Le piante medicinali possono interagire con farmaci ed essere controindicate in gravidanza, allattamento, infanzia o in presenza di patologie specifiche. Per il profilo completo di controindicazioni, avvertenze, interazioni ed effetti indesiderati di questa pianta consulta il riassunto pubblico in fondo alla pagina oppure rivolgiti a un farmacista prima di iniziare l'uso.
Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.
Note e curiosità
Quando si parla di Rosmarino si fa riferimento di solito alla sua essenza, trascurando così di ricercare le valenze terapeutiche offerte dal fitocomplesso della pianta. Le principali proprietà riconosciute attualmente alle sommità fiorite del Rosmarino sono rappresentate da quelle antispasmodiche, coleretiche e antiossidanti che rendono la pianta utile nel trattamento sintomatico delle turbe digestive quali gonfiore gastrico, lentezza digestiva, eruttazione, flatulenza e per facilitare le funzioni di eliminazione renale e intestinale (azione drenante). Preparati di Rosmarino, a posologia adeguata, sono in grado di esercitare un’azione neurotonica e riequilibrante in tutti quei casi ove occorra, per migliorare lo stato generale, regolarizzare la funzionalità epatodigestiva disintossicando l’organismo. L’azione di protezione a carico della cellula epatica nei confronti di agenti tossici (tetracloruro di carbonio e sostanze perossidanti) è stata dimostrata anche sperimentalmente, così come le proprietà spasmolitiche a carico di cistifellea e intestino e l’azione antiflogistica, diuretica e coleretica.