
Cos'è
Salvia è il nome comune con cui si indicano le foglie della pianta Salvia officinalis (famiglia Lamiaceae). Le preparazioni medicinali si ottengono per triturazione, infusione, decotto oppure come estratti secchi e liquidi, generalmente in acqua o etanolo. I fitoterapici corrispondenti sono comunemente disponibili in tisana, capsule, tinture o preparazioni topiche.
Composizione e attività
- Parte utilizzataFoglie, sommità fiorite; olio essenziale Costituenti principali:; olio essenziale (1,2- 3,6%): α- e β-tuione (30-70%), canfora (8-37%), 1,8-cineolo (824%), limonene (0,3-15%), acetato di bornile.
- AttivitàAntispasmodica; eupeptica; antisettica; antisudorale; cicatrizzante
- Indicazioni d'impiegoDispepsia, atonia gastrointestinale; iperidrosi; turbe mestruali; flogosi della mucosa orofaringea (uso esterno)
Proprietà e indicazioni
Le valutazioni europee riconoscono l'uso tradizionale, basato su almeno trent'anni di impiego documentato in Europa, per bocca e gola e menopausa. Per indicazioni puntuali, fasce d'età ammesse e dosaggi delle preparazioni resta riferimento il riassunto pubblico ufficiale linkato in fondo. Se i sintomi persistono oltre una o due settimane o peggiorano, rivolgiti a un medico.
Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.
Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati
Le piante medicinali possono interagire con farmaci ed essere controindicate in gravidanza, allattamento, infanzia o in presenza di patologie specifiche. Per il profilo completo di controindicazioni, avvertenze, interazioni ed effetti indesiderati di questa pianta consulta il riassunto pubblico in fondo alla pagina oppure rivolgiti a un farmacista prima di iniziare l'uso.
Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.
Note e curiosità
La Salvia, che gode fin dall’antichità fama di panacea, presenta un’indubbia azione antispasmodica e colagoga-coleretica. La Commissione E del BfArM riconosce l’uso della pianta per alleviare le turbe digestive funzionali, nella traspirazione eccessiva (uso interno) e nel trattamento topico delle infiammazioni a carico della mucosa nasale e della gola. L’ESCOP ne riconosce anche l’impiego nel trattamento delle flogosi della faringe, delle gengive e della mucosa orale. La presenza dell’olio essenziale e dei flavonoidi è importante per determinare l’azione antispasmodica che caratterizza la pianta. Sperimentalmente, infatti, si è visto che piccole dosi di olio essenziale sono in grado di inibire gli spasmi indotti da bicloruro di bario (BaCl2) su duodeno isolato di cavia, così come inibiscono quello provocato a livello della muscolatura liscia da acetilcolina, istamina e serotonina. Anche l’estratto idroalcolico presenta analoghe proprietà. 699 estratti di salvia sono considerati efficaci antiossidanti, in grado di inibire la perossidazione lipidica e quindi la degenerazione cellulare.