
Cos'è
Passiflora parti aeree è la denominazione comune per le parti fuori terra della pianta Passiflora incarnata L. Le conclusioni dell’HMPC riguardano solo i preparati di passiflora parti aeree che sono ottenuti attraverso la triturazione (la riduzione in componenti minuscole) o la polverizzazione delle parti fuori terra essiccate o come estratti essiccati e liquidi. Gli estratti sono ottenuti immergendo i materiali vegetali in un solvente (per esempio, etanolo), per dissolvere composti e formare un estratto liquido. Il solvente viene poi fatto evaporare per ottenere un estratto essiccato. I fitoterapici contenenti questi preparati di passiflora parti aeree sono di norma disponibili in forma di tisane da bere o in forma liquida o solida da assumere per bocca. I preparati di passiflora parti aeree si possono trovare anche in combinazione con altre sostanze vegetali in alcuni fitoterapici. Tali combinazioni non sono considerate nel presente riassunto.
Composizione e attività
- Parte utilizzataLa pianta
- CostituentiAlcaloidi indolici (< 0,03% di alcaloidi totali): armano o passiflorina, alcaloide indolico maggioritario, accompagnato, a seconda del lotto, da armina e derivati diidrogenati; flavonoidi (da 1,5 a 2,5%): vitexina, orientina, iso-orientina, schaftoside, isoschaftoside… apigenina, luteolina, quercetolo, kaempferolo… Nota: I flavonoidi sono maggiormente concentrati nelle foglie e la loro concentrazione sarebbe massima prima e durante la fioritura; maltolo o 2-metil-3-idrossipirone (0,05%); eterosidi cianogenici (gynocardina); acidi fenoli, cumarine, fitosteroli;; olio essenziale (1ml/kg):carburi terpenici, carvone, alcol benzilico e feniletilico, exanolo, linalolo ecc.)
- AttivitàSedativa, antispasmodica
- Indicazioni d'impiegoTurbe del sonno, ansia
Proprietà e indicazioni
L’HMPC ha concluso che, in base al lungo periodo di impiego, questi preparati di passiflora parti aeree possono essere usati per alleviare i sintomi lievi di stress mentale e per favorire il sonno. I medicinali contenenti passiflora parti aeree devono essere usati soltanto in adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni. Se i sintomi persistono per più di 2 settimane o peggiorano durante l’impiego del Passiflora parti aeree medicinale, è necessario rivolgersi a un medico o a un operatore sanitario qualificato. Istruzioni dettagliate su come assumere i medicinali contenenti passiflora parti aeree e su chi può farne uso sono reperibili nel foglio illustrativo allegato al medicinale. Quali sono le prove a sostegno dell’uso dei medicinali contenenti passiflora parti aeree? Le conclusioni dell’HMPC sull’uso di questi medicinali contenenti passiflora parti aeree per i sintomi lievi di stress mentale e per favorire il sonno si basano sul loro “uso tradizionale” in presenza di tali condizioni. Ciò significa che, nonostante le prove tratte da studi clinici siano insufficienti, l’efficacia di tali fitoterapici è plausibile ed è comprovato che essi sono usati in maniera sicura per questo scopo da almeno 30 anni (di cui almeno 15 anni nell’UE). Inoltre, per l’uso proposto non è necessaria una supervisione medica. Nella sua valutazione l’HMPC ha anche considerato studi scientifici pubblicati su medicinali contenenti passiflora parti aeree. Tuttavia, il numero ridotto di pazienti coinvolti e altre gravi carenze nel disegno degli studi non hanno permesso di trarre conclusioni certe. Pertanto le conclusioni dell’HMPC sull’uso dei medicinali contenenti passiflora parti aeree sono basate sul loro impiego nel lungo periodo. Per infor
Almeno trent'anni di uso documentato in Europa, efficacia plausibile, sicurezza accettabile.
Sicurezza, controindicazioni, effetti indesiderati
Al momento della valutazione dell’HMPC non era stato riferito alcun effetto indesiderato associato a questi medicinali.
Queste informazioni non sostituiscono il consiglio medico. Consulta sempre un medico o un farmacista prima dell'uso, specialmente in gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di patologie e terapie in corso.
Note e curiosità
Coltivata nei giardini dei sovrani aztechi ai tempi di Montezuma, venne introdotta in Europa nel secolo XVII ove non tardò a entrare nelle farmacopee come antispasmodico di scelta, in virtù dell’attività antispasmodica generale e sedativa nervosa. Alla pianta vengono attribuite da sempre, infatti, proprietà sedative, antispasmodiche e ansiolitiche. Commissione E del BfArM ed ESCOP confermano tali proprietà e ne indicano l’impiego in caso di nervosismo, agitazione e irritabilità. L’utilizzo della Passiflora è indicato particolarmente come sedativo nel trattamento sintomatico degli stati neurotonici degli adulti e dei bambini, in particolare nelle turbe minori del sonno. Per la sua azione sedativa è infatti indicata nelle lievi forme di insonnia dovute ad affaticamento, nello stress, nell’insonnia che si manifesta nel climaterio e nella menopausa. In particolare risulta valida nell’insonnia da eccitazione cerebrale, quando cioè l’ostacolo al sonno è dovuto a un eccessivo lavoro intellettuale o nei soggetti ansiosi e stressati, e nell’insonnia legata a uno stato depressivo.